Liturgia delle Ore - Ufficio delle Letture 

 

16 GIUGNO

S. Mamiliano, vescovo e martire ( V secolo  )
Patrono secondario dell'Arcidiocesi di Palermo ( mo )

       S. Mamiliano Vescovo di Palermo nel V secolo, fu esiliato in Africa insieme a tre 
Compagni monaci durante la persecuzione vandalica ( 455-460 ).
     Da qui passò in Sardegna e quindi nell’Isola di Montecristo ove fondò un Monastero e morì.
Il culto del Santo sacerdote, presentato come Vescovo e Martire, da leggende assai posteriori, 
è intimamente connesso con la diffusione del Vangelo nell’Arcipelago Toscano 
e nella bassa Maremma. 
La Chiesa di Sovana venera in lui il suo protettore e Patrono principale della Diocesi; 
la Chiesa Palermitana lo venera come Patrono secondario della Diocesi , 
celebrandolo  il 16 Giugno.
Le sue Reliquie furono trasportate in tempi diversi a Sovana ( nella Concattedrale), 
a Spoleto, a Roma e parte della Testa nella Cattedrale di Palermo. 
E’ Patrono di Sovana, dell’Isola del Giglio e della frazione omonima di Ferentillo ( TR ).


UFFICIO DELLE LETTURE


INVITATORIO

V.
Signore, apri le mie labbra
R. e la mia bocca proclami la tua lode.
 
Antifona
Venite, adoriamo il re dei martiri,

Cristo Signore.
 
SALMO 94  Invito a lodare Dio
( Il Salmo 94 può essere sostituito dal salmo 99 o 66 o 23 )
Esortandovi a vicenda ogni giorno, finché dura « quest'oggi » (Eb 3,13).

Si enunzia e si ripete l'antifona.

Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l'ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce: †
« Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
 
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo » (Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).
 
Inno

Gerusalemme nuova,
immagine di pace,
costruita per sempre
nell'amore del Padre.

Tu discendi dal cielo
come vergine sposa,
per congiungerti a Cristo
nelle nozze eterne.

Dentro le tue mura,
risplendenti di luce,
si radunano in festa
gli amici del Signore:

pietre vive e preziose,
scolpite dallo Spirito
con la croce e il martirio
per la città dei santi.

Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.


1^ Antifona
Sarete odiati a causa del mio nome:
ma chi sarà fedele sino alla fine sarà salvo.

SALMO 2   Il Messia, Re vittorioso
I capi di questa città si radunarono insieme, contro il tuo santo servo Gesù, che tu hai consacrato Messia (At 4, 27)
.

Perché le genti congiurano *
perché invano cospirano i popoli? 

Insorgono i re della terra †
e i principi congiurano insieme *
contro il Signore e contro il suo Messia: 

«Spezziamo le loro catene, *
gettiamo via i loro legami». 

Se ne ride chi abita i cieli, *
li schernisce dall'alto il Signore. 

Egli parla loro con ira, *
li spaventa nel suo sdegno: 
«Io l'ho costituito mio sovrano *
sul Sion mio santo monte». 

Annunzierò il decreto del Signore. †
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, *
io oggi ti ho generato. 

Chiedi a me, ti darò in possesso le genti *
e in dominio i confini della terra. 
Le spezzerai con scettro di ferro, *
come vasi di argilla le frantumerai». 

E ora, sovrani, siate saggi *
istruitevi, giudici della terra; 
servite Dio con timore *
e con tremore esultate; 

che non si sdegni *
e voi perdiate la via. 
Improvvisa divampa la sua ira. *
Beato chi in lui si rifugia.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
 

1^ Antifona

Sarete odiati a causa del mio nome:
ma chi sarà fedele sino alla fine sarà salvo.

2^ Antifona
Non sono paragonabili le sofferenze presenti
alla gloria futura che apparirà in noi


SALMO 10   Nel Signore è la fiducia del giusto
Beati coloro che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati (Mt 5,6).

Nel Signore mi sono rifugiato, come potete dirmi: *
«Fuggi come un passero verso il monte»? 

Ecco, gli empi tendono l'arco, †
aggiustano la freccia sulla corda *
per colpire nel buio i retti di cuore. 

Quando sono scosse le fondamenta, *
il giusto che cosa può fare? 

Ma il Signore nel tempio santo, *
il Signore ha il trono nei cieli. 

I suoi occhi sono aperti sul mondo, *
le sue pupille scrutano ogni uomo. 

Il Signore scruta giusti ed empi, *
egli odia chi ama la violenza. 

Farà piovere sugli empi 
brace, fuoco e zolfo, *
vento bruciante toccherà loro in sorte.

Giusto è il Signore, ama le cose giuste; *
gli uomini retti vedranno il suo volto.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.


2^ Antifona
Non sono paragonabili le sofferenze presenti
alla gloria futura che apparirà in noi

3^ Antifona

Come oro nel fuoco il Signore li ha provati,
li ha graditi come un olocausto.


SALMO 16  Dio, speranza dell'innocente perseguitato


Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7) I (1-9)

Accogli, Signore, la causa del giusto,*
sii attento al mio grido.
Porgi l'orecchio alla mia preghiera:*
sulle mie labbra non c'è inganno.

Venga da te la mia sentenza,*
i tuoi occhi vedano la giustizia.
Saggia il mio cuore, scrutalo di notte,*
provami al fuoco, non troverai malizia.

La mia bocca non si è resa colpevole,*
secondo l'agire degli uomini;
seguendo la parola delle tue labbra,*
ho evitato i sentieri del violento.

Sulle tue vie tieni saldi i miei passi*
e i miei piedi non vacilleranno.

Io t'invoco, mio Dio: dammi risposta;*
porgi l'orecchio, ascolta la mia voce,

mostrami i prodigi del tuo amore:*
tu che salvi dai nemici
chi si affida alla tua destra.

Custodiscimi come pupilla degli occhi,*
proteggimi all'ombra delle tue ali,
di fronte agli empi che mi opprimono,*
ai nemici che mi accerchiano.

Essi hanno chiuso il loro cuore,*
le loro bocche parlano con arroganza.
Eccoli, avanzano, mi circondano,*
puntano gli occhi per abbattermi;

simili a un leone che brama la preda,*
a un leoncello che si apposta in agguato.

Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo;*
con la tua spada scampami dagli empi,
con la tua mano, Signore, dal regno dei morti*
che non hanno più parte in questa vita.

Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre †
se ne sazino anche i figli*
e ne avanzi per i loro bambini.


Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto,*

al risveglio mi sazierò della tua presenza.


3^ Antifona

Come oro nel fuoco il Signore li ha provati,
li ha graditi come un olocausto.

 

Versetto
V. Mi afferra l'angoscia e l'oppressione

R. ma la tua parola mi sostiene

Prima Lettura

Dal libro del Siracide                         
51,1-12

                
                                 Rendimento di grazie a Dio che ha liberato i suoi dalla tribolazione

 

Ti glorificherò, Signore mio re, ti loderò, Dio mio salvatore; glorificherò il tuo nome,
perché fosti mio protettore e mio aiuto e hai liberato il mio corpo dalla perdizione,
dal laccio di una lingua calunniatrice, dalle labbra che proferiscono menzogne;
di fronte a quanti mi circondavano sei stato il mio aiuto e mi hai liberato,
secondo la tua grande misericordia e per il tuo nome, dai morsi di chi stava per divorarmi,
dalla mano di quanti insidiavano alla mia vita, dalle molte tribolazioni di cui soffrivo,
dal soffocamento di una fiamma avvolgente, e dal fuoco che non avevo acceso,
dal profondo seno degli inferi, dalla lingua impura e dalla parola falsa.
Una calunnia di lingua ingiusta era giunta al re. La mia anima era vicina alla morte,
la mia vita era alle porte degli inferi. Mi assalivano dovunque e nessuno mi aiutava;
mi rivolsi per soccorso agli uomini, ma invano. Allora mi ricordai delle tue misericordie, Signore, e delle tue opere che sono da sempre, perché tu liberi quanti sperano in te,
li salvi dalla mano dei nemici. Ed innalzi dalla terra la mia supplica; pregai per la liberazione dalla morte. Esclamai: «Signore, mio padre tu sei e campione della mia salvezza, non mi abbandonare nei giorni dell'angoscia,
nel tempo dello sconforto e della desolazione.
Io loderò sempre il tuo nome; canterò inni a te con riconoscenza». 
La mia supplica fu esaudita; tu mi salvasti infatti dalla rovina e mi strappasti da una cattiva situazione. Per questo ti ringrazierò e ti loderò, benedirò il nome del Signore.

Responsorio  
R. Darò gloria al tuo nome, Signore: * sei stato per me aiuto e difesa
V. Esulterò di gioia per la tua grazia.
R. 
sei stato per me aiuto e difesa

Seconda Lettura 

Dalle Esposizioni sui Salmi di sant'Agostino, vescovo
                                             
( 126,2-3,CCL 40, 1857-1859 )


                                               I vescovi costruttori e custodi della Chiesa

 

Il Signore costruisce la casa; il Signore Gesù Cristo, costruisce la sua casa.
Molti faticano costruendo, ma se egli non edifica, " i costruttori faticano invano "
( Sal.126,1 ).
Chi sono questi costruttori che faticano ? Tutti coloro che nella Chiesa predicano la Parola di Dio, i ministri dei misteri di Dio. Tutti corriamo, tutti fatichiamo, tutti costruiamo, e prima di noi, molti hanno corso, faticato, costruito, ma " se il Signore non avrà edificato la casa, invano faticano i suoi costruttori " ( ibid. ). Noi parliamo dal di fuori, ma egli costruisce dentro. Noi notiamo che voi ascoltate, ma cosa pensiate lo sa solo colui che vede i vostri pensieri. Egli edifica, egli ammonisce, egli scuote, egli apre l'intelletto., egli applica alla fede il vostro intimo, sebbene anche noi lavoriamo come operai. Ma " se il Signore non avrà edificato la casa, invano faticarono i suoi costruttori ".
La Chiesa ha anche dei custodi: come ha costruttori che faticano, così ha anche chi la custodisce. Custodire è ciò che dice l'Apostolo: " Temo che come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così anche i vostri pensieri vengono traviati in qualche modo dalla loro purezza nei riguardi di Cristo "
( 2Cor. 11,3 ). Egli dunque custodiva, ed era custode; vigilava quanto poteva su coloro cui era preposto. Anche i vescovi fanno ciò.
Per questo il posto dei vescovi è collocato in alto, perchè così sovrintendano e quasi custodiscano il popolo ed è ben grave il resoconto che si dovrà fare per questo alto posto, se non vi sederemo con il cuore pronto a soggiacere per umiltà ai vostri piedi, e non pregheremo per voi perchè colui che conosce le vostre menti  sia lui a custodirvi. 
Infatti noi possiamo vedervi mentre entrate e mentre uscite, ma non possiamo certo vedere ciò che pensate nei vostri cuori, e neppure ciò che fate nelle vostre case. 
Come custodiamo dunque ? Come uomini, per quel che possiamo e per quel che ci è dato. 
E poichè noi custodiamo come uomini e non possiamo custodire in modo perfetto, resterete per questo senza custode ? Non sia mai. Dov'è infatti colui di cui si dice " Se il Signore non avrà custodito la città, invano faticò chi la custodisce "
( ibid. 2 ) ?
Noi ci affatichiamo a custodire, ma è vana la nostra custodia, se non vi custodisce colui che vede anche i vostri pensieri. Egli vi custodisce mentre vegliate, vi custodisce quando dormite. Noi vi custodiamo compiendo il nostro sacro ministero, ma vogliamo essere custoditi insieme a voi; poichè se per voi siamo pastori, sotto quel Pastore siamo pecore con voi. Se per voi siamo da questo luogo come maestri, in questa scuola, sotto quell'unico Maestro, siamo condiscepoli con voi.

 

Responsorio                                      
R. Emulo degli apostoli e loro successore , trovò nella 

pratica delle virtù la via che conduce alla contemplazione *

Intercede per il suo popolo presso Cristo, nostro Dio.

V. Dispensando fedelmente la parola di verità,
vescovo e martire, testimoniò la fede.

R. Intercede per il suo popolo presso Cristo, nostro Dio.

Orazione
Signore, tu che solo sei santo,
per l’intercessione del beato Mamiliano, 
vescovo e martire, fa che viviamo in santità 
di vita per ottenere il tuo gaudio eterno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli.
 
  

R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.